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Festa di settembre: tra parole e immagini

Il mese di settembre custodisce la preziosa Festa di san Michele e di tutti gli Arcangeli: per il Santuario e per la Città di Monte Sant’Angelo essa assume una valenza ancora più significativa giacché si celebra il Principe angelico come patrono e difensore.

Notevoli le funzioni liturgiche e gli eventi culturali che hanno caratterizzato il cammino verso la Solennità del 29 settembre.

Già il 16 settembre ha offerto due importanti manifestazioni: in mattinata, la Giornata nazionale della sacra Spada dell’Arcangelo, evento che per la prima volta si è svolto a Monte Sant’Angelo e che ha coinvolto molti Comuni appartenenti a “I Sacri luoghi dell’Arcangelo Michele”; in serata, il concerto di don Elio Benedetto, sacerdote molisano nonché cantautore cristiano dallo stile pop-rock, il quale utilizza la musica come via straordinaria di evangelizzazione.

La novena si è qualificata come un degno itinerario di fede, scandito dalla preghiera e dalle pregevoli meditazioni proposte da p. Ernesto della Corte: il biblista ha suggerito a quanti erano presenti in Grotta e collegati via streaming la strada per “abitare sé stessi” in Cristo e con l’aiuto dell’Arcangelo.  

Diverse le Comunità ecclesiali, locali e diocesane, intervenute. Tra queste, la Parrocchia della Cattedrale di Manfredonia da cui, quasi a rievocare gli episodi delle prime tre apparizioni, sono state portate le reliquie del santo vescovo Maiorano.

Il 23 settembre si è unito alla schiera dei tanti pellegrini anche Sua Ecc. Rev.ma Mons. Gerardo Ernesto Salas Arjona, da pochi mesi vescovo di Acarigua – Araure: al Difensore di Dio ha richiesto con orante insistenza protezione per il suo Venezuela, martoriato da una profonda crisi economica e morale.  

Il 28 settembre si è perpetrata la cosiddetta offerta della cera, il tradizionale gesto attraverso il quale l’intera popolazione, rappresentata dai suoi organi amministrativi, si affida al suo Patrono e accende idealmente un lume votivo affinché Egli continui nella sua opera di patrocinio, di difesa e di conservazione. La Concelebrazione eucaristica è stata presieduta da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Giacomo Cirulli, Vescovo di Teano – Calvi e Alife – Caiazzo. Nel corso della funzione, i Padri Micheliti hanno donato al Sindaco della Città una statua di san Michele che troverà collocazione nel palazzo comunale: suggello di un rapporto forte, duraturo e di collaborazione all’ombra del Celeste Protettore.  

Sin dalle prime luci del 29 settembre si è respirata l’atmosfera gioiosa del Dies festus. Compagnie, gruppi, semplici fedeli hanno affollato la Spelonca partecipando alla sacre liturgie.

Fulcro dei festeggiamenti è stata la Divina Eucaristia delle ore 10.30 presenziata da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, e concelebrata dai religiosi custodi del santuario e dal clero cittadino e diocesano. Presenti in maniera copiosa le autorità civili e militari comunali, provinciali e regionali.

Preceduta dal suggestivo rito della spada, nel pomeriggio si è svolta la processione: attraverso i simboli del simulacro, della spada e delle pietre della Grotta, san Michele ha peregrinato per le vie della sua Città, offrendo presenza e benedizione.  

Ad accogliere il rientro del sacro corteo Sua Ecc. Rev.ma Mons. Giuseppe Piemontese, Vescovo emerito di Terni – Narni, che ha presieduto l’ultima Santa Messa della giornata.

Il 30 settembre ha assunto ormai il significato di ringraziamento per il dono dell’Arcangelo e per il suo patrocinio. L’Eucaristia pomeridiana è stata officiata da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo di Molfetta – Ruvo – Giovinazzo – Terlizzi: in tale celebrazione sono state racchiuse tutte le intenzioni dei devoti, dei pellegrini e dei dipendenti e volontari del Santuario.

Il 1° ottobre si è ufficialmente benedetto il dipinto “La vittoria del bene sul male”, opera che l’artista Bruno Giustiniani ha donato alla Basilica.

Ultimo appuntamento della Festa è stato il concerto del 2 ottobre di Debora Vezzani: la cantante ha testimoniato tra canti e melodie la sua conversione alla fede cattolica e ha narrato i prodigi vissuti lungo questo percorso. 

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Contributi fotografici: Leonardo Ciuffreda, Angelo Cotugno, Raffaele di Iasio, Domenico Piemontese

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