Il 22 settembre 1656, dilagando l’epidemia di peste, l’Arcangelo apparve al vescovo Puccinelli e gli ordinò di scolpire sulle pietre della Grotta un segno di croce e le iniziali “MA” (Michele Arcangelo): chiunque le avesse devotamente tenute con sé sarebbe scampato al terribile morbo e alla morte.
I sassolini, che ancora oggi i pellegrini richiedono, non sono talismani o oggetti magici, bensì tracce di quell’evento straordinario e della vicinanza del Celeste Protettore.
Invitiamo tutti i fedeli a richiederli solo ed esclusivamente presso il Santuario (online, www.santuariosanmichele.it/contatti, e nei negozi di souvenir all’interno della struttura): trattandosi di una reliquia (di seconda classe), le pietre non vengono concesse a nessun esercizio commerciale al di fuori della Basilica (unica titolata a rilasciare il certificato di garanzia).







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