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Un volume antico e nuovo sulle Porte di bronzo

A chiusura del denso programma, religioso e culturale, dedicato all’Arcangelo nei giorni della sua Festa settembrina, l’8 ottobre nell’Auditorium del Santuario è stato presentato il volumeLa Porta di bronzo della Reale Basilica Palatina di S. Michele in Monte Sant’Angelo”.

Il grande portale è stato per secoli oggetto di studi e, soprattutto di ammirazione: dono di un ricco mercante amalfitano, Pantaleone della nobile famiglia dei Mauroni, esso rappresenta un gioiello artistico, la cui bellezza è propedeutica alla bellezza dell’incontro con Dio e il suo Arcangelo che si sperimenta all’interno della Sacra Grotta.

Realizzate nel 1076 a Costantinopoli, le Porte contengono ventiquattro formelle in oricalco (lega di rame, zinco, piombo e argento) che rappresentano, quasi come una “biblia pauperum”, alcune scene del Vecchio e Nuovo testamento, nonché episodi della fondazione del Santuario, nelle quali sono protagonisti gli angeli e l’Arcangelo Michele.

Il lavoro della prof.ssa Gioia Bertelli, del prof. Domenico Luciano Moretti e del prof. Marcello Mignozzi ha integrato, con una nuova analisi scientifica, la pubblicazione redatta ad inizio del secolo dallo storico locale Giovanni Tancredi.

Dopo i saluti del Rettore della Basilica, padre Ladislao Suchy, del Presidente del Parco Nazionale del Gargano, prof. Pasquale Pazienza, e del Sindaco di Monte Sant’Angelo, dott. Pierpaolo D’Arienzo, il prof. Pasquale Favia, dell’Università di Foggia, la prof.ssa Immacolata Aulisa, dell’Università di Bari, e gli autori hanno illustrato i vari passaggi della realizzazione del libro, dal concepimento alla stampa, sottolineando i riferimenti storici, religiosi e politici dell’epoca in cui sono state commissionate e create le Porte, e descrivendone molti significati (alcuni inediti).

Inoltre, per la prima volta sono state presentate le foto a colori di tutti i riquadri, recentemente restaurati, e, grazie ad un lavoro altamente tecnologico, l’aspetto virtuale originario dell’intera struttura.

E’ possibile acquistare il volume presso i punti vendita del Santuario.

Contributo fotografico: Leonardo Ciuffreda

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