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Novena e Festa delle Apparizioni: le immagini

La leggenda di fondazione del Santuario di San Michele è contenuta nel “Liber de apparitione sancti Michaelis in monte Gargano”.

Il racconto è costituito da tre eventi, detti del “toro”, della “battaglia” e della “consacrazione”, nei quali si possono intravvedere momenti salienti della storia micaelica: il superamento del paganesimo (primo episodio); l’avvio del culto all’Arcangelo (terzo episodio); l’inizio del legame tra  il Principe Celeste e i Longobardi, a seguito della vittoria riportata sui Bizantini l’8 maggio.

In preparazione alla Festa delle Apparizioni, alla fine del mese di aprile ha avuto inizio la novena: essa rappresenta un tempo di grazia, caratterizzato particolarmente dalla preghiera e dalla riflessione; una fruttuosa occasione spirituale per accogliere e incarnare il messaggio del Principe Celeste, ossia il riconoscimento del primato di Dio nella vita di ogni credente.

Quest’anno le meditazioni che hanno scandito i nove giorni sono state proposte dal michelita, p. Marco Arciszewski: il religioso si è ispirato alle Beatitudini e ha condotto i fedeli lungo un itinerario che, pure attraverso l’esempio di alcuni testimoni della fede, ha tracciato il sentiero che conduce alla vera gioia e alla santità.

L’8 maggio, in un clima di grande solennità, si è celebrato il Dies Festus, la ricorrenza liturgica in onore del Celeste Patrono.

Nonostante la data infrasettimanale, la Basilica è stata meta di numerosi pellegrinaggi, di singoli devoti e, soprattutto, degli abitanti di Monte Sant’Angelo.

La Divina Eucaristia delle 10.30 è stata presieduta da mons. Franco Moscone e concelebrata dai padri micheliti, dai parroci della Città e da un nutrito numero di sacerdoti diocesani. Nella sua omelia, l’Arcivescovo ha rimarcato il significato della Festa come origine della diffusione del culto micaelico nel mondo e ha citato San Francesco, grande veneratore dell’Arcangelo, modello di umiltà, araldo della pace, che nel primo ventennio del 1200 giunse pellegrino alla Sacra Grotta.

Presenti anche le autorità cittadine.

La Santa Messa vespertina è stata presenziata dal Superiore Provinciale Italia – Svizzera della Congregazione di San Michele Arcangelo, p. Raffaele Gadek.

Contributi fotografici: Leonardo Ciuffreda

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