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Niente green pass per accedere al santuario

Dal 6 agosto è entrato in vigore il Decreto del 23 luglio 2021, n. 175, recante misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche: tra le vari disposizioni, esso presenta il green pass come una sorta di “passaporto” grazie al quale si potrà accedere ad una serie di servizi e strutture.

Come ben specificato nel testo ministeriale e caldamente ribadito dalla Conferenza Episcopale Italiana in un’apposita scheda informativa, il «pass non sarà richiesto per partecipare alle celebrazioni liturgiche».

Dunque, i pellegrini che giungeranno al Santuario dell’Arcangelo non dovranno esibire alcun documento vaccinale

Restano, tuttavia, valide le regole vigenti: uso delle mascherine, distanziamento tra i banchi e numero ridotto di presenze, scambio della pace senza contatto, comunione solo sul palmo della mano, acquasantiere vuote.

Non è possibile effettuare prenotazioni per visitare la Sacra Grotta e/o per partecipare alla Santa Messa: una volta raggiunto il numero consentito, i fedeli dovranno attendere all’esterno del santuario in attesa che si liberino i posti. Diversi maxischermi e un diffuso impianto di amplificazione consentiranno comunque di seguire le funzioni. 

Invitiamo, quindi, tutti i devoti di san Michele a ritornare nella sua “dimora terrena” in atteggiamento di filiale venerazione e di serena osservanza delle norme indicate: «Si sta costruendo il Paese del futuro – scrivono i vescovi italiani -. Non è tempo di inutili contrapposizioni, ma di dialogo aperto: in gioco c’è il futuro dei nostri ragazzi».

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