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Inaugurato il nuovo organo

L’8 settembre è stato solennemente inaugurato il nuovo organo a canne della Basilica di San Michele.

La Sacra Grotta è unanimemente riconosciuta come un luogo meraviglioso e unico nel mondo in cui migliaia di pellegrini, desiderosi di incotrare Dio e il suo perdono attraverso l’intercessione dell’Arcangelo, hanno da secoli partecipato alle varie celebrazioni, assai spesso sorrette dal suono dell’organo.

Esso è lo strumento sacro per eccellenza che, con la sua “voce” inconfondibile, ora maestosa e potente, ora grave e solenne, ora misteriosa e suadente, è capace di esprimere i misteri ineffabili della fede, sia che accompagni il canto, sia che lo supplisca e si presenti come “solista”.

Il nuovo organo è stato realizzato dalla celeberrima azienda Zanin, rappresentata dal titolare Francesco il quale ha illustrato l’iter seguito per concepire e realizzare un prodotto che si adattasse alle caratteristiche ambientali e volumetriche della Grotta senza rinunciare alla maestosità del suono e alla contestualizzazione estetica.

Esprimendo traboccante gioia, il Rettore del Santuario ha auspicato che quest’organo possa unire ancor di più i fedeli tra loro e con il Signore  affinché «mediante la comunione nella fede, si possa trovare il giusto “accordo” nella lode di Dio e nell’amore fraterno».

Il momento liturgico è stato presieduto dall’Arcivescovo emerito, Mons. Domenico D’Ambrosio, che anche in questa occasione ha dimostrato la sua paterna disponibilità e vicinanza.

Il Coro della Basilica ha, quindi, intonato il primo canto con l’utilizzo del nuovo strumento.

Lo stesso, più tardi, ha fatto vibrare le sue canne attraverso la magistrale esecuzione del M° Francesco Di Lernia che, accompagnato dal mezzosoprano Angela Bonfitto, ha dato vita ad un emozionante concerto su musiche di Charpentier, Vivaldi, Bach, Fux.

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