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Un nuovo Pastore!

Parafrasando il gioioso annuncio successivo alla fumata bianca del Conclave, l’Arcidiocesi di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo può finalmente proclamare «Habemus Episcopum!».

A poco più di sei mesi, infatti, dalla prematura scomparsa di Mons. Michele Castoro, Papa Francesco ha scelto il nuovo Arcivescovo sipontino: P. Franco Moscone.

L’annuncio è stato ufficialmente comunicato nella mattinata del 3 novembre dall’Amministratore apostolico, nonché Vescovo di Cerignola – Ascoli Satriano, Mons. Luigi Renna alla presenza di una folta rappresentanza dei presbiteri diocesani e di numerosi fedeli accorsi nella Cattedrale di Manfredonia.

Nato ad Alba (Cn) nel 1957, P. Moscone fa parte dell’Ordine dei Chierici Regolari di Somasca, di cui dal 2008 è Preposito generale. Laureato in Teologia e in Lettere e filosofia, è stato insegnante e animatore; ha curato la fondazione della nuova  comunità somasca in terra polacca (dove ha risieduto per cinque anni) e ha ricoperto incarichi di superiore e delegato provinciale.

Nella lettera indirizzata agli amici e ai fedeli, il vescovo eletto ha ringraziato il Signore per il dono della chiamata, anzi della triplice chiamata: «ad essere laico col Battesimo, alla vita consacrata, con l’episcopato nella successione apostolica».

Dimostrando già tutta la sua umiltà e fraternità, P. Franco ha espresso due desideri: «evitate di chiamarmi monsignore o eccellenza o con termini simili. Desidererei continuare ad essere chiamato padre (padre Franco o Francesco – fa lo stesso). Padre è un appellativo già sufficientemente pesante da portare, seppure stimolante da vivere, visto che è l’unico titolo che Gesù utilizza quando si rivolge a Dio, Suo e Nostro Padre»; 

«forse c’è l’abitudine di fare regali in un’occasione come questa: non pensate a me. Chi vuole e può, aderisca piuttosto alla colletta che i miei confratelli dell’India hanno aperto il 1° settembre scorso a favore della popolazione del Kerala colpita da una pesantissima alluvione. Aiutando a ricostruire la casa di chi l’ha persa, collaboriamo a edificare l’edificio più importante che è la Chiesa di Cristo».

Al nuovo Arcivescovo i migliori auguri e l’assicurazione della costante preghiera affinché possa guidare la nostra Diocesi secondo il cuore del Buon Pastore e per il bene del suo popolo.

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